Per la sfoglia:
Per il ripieno:
Fate sciogliere e filtrate il sangue di maiale.
In una pentola inserite il sangue e tutti gli altri ingredienti per il ripieno (pane raffermo, cioccolato fondente, zucchero, cacao, chiodi di garofano, scorza di limone, frutta secca, uva passa, cannella e caffè). Cuocete il tutto a fuoco lento finché il composto si addensa per bene (almeno un’ora) e mescolando di tanto in tanto. Una volta addensato, lasciate raffreddare il composto per qualche ora.
Nel frattempo preparate la sfoglia con la farina, l’acqua, un pizzico sale, le uova, lo zucchero e lo strutto. Impastate fino a ottenere un composto elastico e omogeneo e lasciate riposare per mezz’ora circa.
Stendete poi la sfoglia in una teglia unta. Versate il sanguinaccio nella teglia foderata di sfoglia, chiudete a mo’ di crostata e bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta.
Infornate a 180° per 30 minuti circa.
Lasciate raffreddare prima di servire.
Il sanguinaccio è una crema dolce e speziata a base di sangue di maiale, oggi Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) della Basilicata.
È da sempre legato alla maialatura, un vero e proprio rituale di tradizione e socializzazione a cui partecipavano famiglie e amici, svolto ancora oggi nel mese di gennaio.
La ricetta originale è ormai quasi del tutto scomparsa, a causa dei divieti di legge che dal 1992 proibiscono la vendita al pubblico di sangue di maiale per motivi sanitari.
Numerose sono le varianti da famiglia a famiglia.